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Emilia Romagna Teatro Fondazione – Arena del Sole

I racconti di un giovane medico

Lettura a puntate dei racconti di Michail Bulgakov
Drammaturgia a cura di Emanuele Aldrovandi

Cinque appuntamenti Intorno a REVOLUTIJA, attraverso i personaggi sgangherati dei Racconti di un giovane medico di Michail Bulgakov. Ridotti da Emanuele Aldrovandi, I racconti (scritti tra il 1917 e il 1919, pubblicati del 1925-26) dipingono la Russia rurale e periferica negli anni burrascosi della prima guerra mondiale e della rivoluzione bolscevica. I nove frammenti evocano un mondo all’apparenza refrattario ai mutamenti della storia, isolato da tutto e da tutti e destinato a perpetuare le sue millenarie abitudini. Ma nulla è indenne alla tempesta degli eventi: ecco così affacciarsi sul declinare di questa narrazione i protagonisti della rivoluzione e gli effetti delle loro scelte e azioni… Dall’1 marzo al 26 aprile, Emilia Romagna Teatro Fondazione e MAMbo propongono il piccolo gioiello letterario del giovane Bulgakov, aprendo una prospettiva e uno sguardo altro sul mondo della Rivoluzione russa. A leggere le vicende del dottor Bomgard saranno Paola Aiello, Nicola Borghesi, Lodovico Guenzi ed Enrico Baraldi, ossia i membri della compagnia Kepler-452 impegnati nello spettacolo Il giardino dei ciliegi. Trent’anni di felicità in comodato d’uso (all’Arena del Sole dal 17 al 30 marzo), divertita e feroce rivisitazione del capolavoro di Anton Čechov reimmerso in una esemplare vicenda d’oggi, tutta bolognese. Come in un gioco di specchi, dalla lettura allo spettacolo si passerrà dalla Russia di Bulgakov e di Čechov alla Bologna di adesso. Come la campagna del dottor Bomgard deve piegarsi alla forza degli eventi esterni, come il secolare giardino di Ljubov’ Ranevskaja deve piegarsi e soccombere per adattarsi all’incipiente mondo capitalista, così è avvenuto per la stramba casa-famiglia-animale di Giuliano e Annalisa Bianchi, a un tempo oggetto del racconto e protagonisti della messa in scena diretta da Nicola Borghesi.

Programma:

1 marzo
MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna // ore 18.30
(via Don Minzoni 14)
legge Paola Aiello

15 marzo
MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna // ore 18.30
(via Don Minzoni 14)
legge Nicola Borghesi

29 marzo
Teatro Arena del Sole // ore 18.30
legge Lodovico Guenzi

12 aprile
MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna // ore 18.30
(via Don Minzoni 14)
legge Enrico Baraldi

26 aprile
Teatro Arena del Sole // ore 18.30
leggono Paola Aiello, Enrico Baraldi, Nicola Borghesi

 

INGRESSO LIBERO fino a esaurimento posti

Per informazioni: Teatro Arena del Sole – Bologna
051.2910910 –  info@arenadelsole.it

Emilia Romagna Teatro Fondazione

Dialogo su Teatro e Rivoluzione

Dipartimento delle Arti / Salone Marescotti (via Barberia 4)
21/02/2018
h 17:00

Un dialogo tra storia, teatro e letture sulle prime avanguardie russe
Intervengono Marco De Marinis e Fausto Malcovati

Quale filo sottile lega e intreccia i concetti di teatro e di rivoluzione nel Novecento? Esiste sì un «teatro della/nella rivoluzione» come una «rivoluzione del/nel teatro», eppure il “secolo breve” riporta di un «teatro rivoluzionario» che non sempre ha coinciso con la «rivoluzione teatrale». Anzi accade che la “rivoluzione” sul terreno politico finisca per combattere quella in campo scenico. Il dialogo tra i due poli si fa così denso e complesso, dagli esiti incerti.
In concomitanza con la mostra Revolutija, ripercorrono alcuni momenti nodali dell’articolata vicenda Marco De Marinis e Fausto Malcovati.
La Mosca all’indomani del 1917, di Anatolij Lunačarskij, del Proletkul’t e di Mejerchol’d, dei fugaci tentativi di «teatro spontaneo», esperimenti destinati a una breve vita che cercarono di portare il nuovo pubblico proletario a superare i modelli culturali imperiali e borghesi per «accogliere le proposte degli artisti rivoluzionari», saranno al centro del discorso di Malcovati.De Marinis rifletterà perlopiù sul quindicennio ’64-’78 in cui si è assistito a una «disseminazione degli usi politico-rivoluzionari del teatro» che, però, non di rado ha generato effetti all’apparenza paradossali. Si è assistito più volte a un’uscita degli artisti dalla polis, ma proprio per l’esigenza di ripensare gli stessi «usi politici del teatro», partendo da un radicale rinnovamento del linguaggio della scena e delle sue modalità produttive e distributive.

INGRESSO LIBERO

Emilia Romagna Teatro Fondazione – Arena del Sole

Atlas des Kommunismus

Arena del Sole, Sala Leo de Berardinis

Con il permesso dell’imperatore tedesco, nell’estate del 1917 Lenin ha viaggiato in treno fino a San Pietroburgo, accendendo la scintilla che ha fatto scoppiare la Rivoluzione d’ottobre. Questo viaggio in treno, in qualche modo, ha lasciato un segno nei paesi attraversati: dal balcone del palazzo di Berlino, nel 1918 Karl Liebknecht ha cercato di proclamare la nascita della Libera Repubblica Socialista. Gli uomini dominano la storia.
Cento anni dopo, la direttrice argentina Lola Arias invita sul palco un gruppo di donne dai 10 agli 84 anni per raccontare storie sul comunismo. In scena le donne si raccontano, ricostruendo le loro vite e, più in particolare, quella di Salomea Genin. Figlia di una famiglia ebrea, Salomea Genin è stata costretta a fuggire dal regime nazionalsocialista rifugiandosi in Australia: qui si è avvicinata al sogno comunista, fino a decidere di supportare la costruzione di uno stato socialista in Germania. Salomea ha lavorato per la Stasi prima di realizzare che la Repubblica Democratica Tedesca era diventata uno stato di polizia. La sua storia è accompagnata in scena da quella di una traduttrice, di un’attrice, di una cantante punk, di una lavoratrice vietnamita, di una burattinaio, di una sedicenne attivista e di una studentessa di Berlino. Assieme raccontano il cantare canzoni comuniste di fronte alla fabbriche, la sorveglianza quotidiana, i concerti nelle chiese, le discussioni nei teatri durante la riunificazione, il bruciare centri d’asilo nella Germania Est fino a ricostruire cosa vuol dire richiedere asilo oggi; ne emerge un ritratto feroce del fallimento e del rialzarsi in piedi.

 

Spettacolo sovratitolato in italiano.
Date uniche in Italia.
Repliche:
20/01/2018 h19:30
21/01/2018 h16:00 segue incontro
22/01/2018 h21:00

 

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1917 Spettacolo di ErosAntEros

23 – 24 gennaio 2018
Arena del Sole
Sala Thierry Salmon

Un secolo separa l’oggi da quell’ottobre del 1917 che cambiò il corso della storia; tradimenti e disillusioni del totalitarismo allontanano il nostro tempo dalle speranze e dagli slanci che animarono la Rivoluzione Russa. Agata Tomsic e Davide Sacco affrontano la Rivoluzione Russa con una ricerca ‘sonora-vocale’ che attraversa le parole di grandi “pensatori sconfitti” dopo sconfitti con un punto. Nella selezione e nel montaggio drammaturgico, Agata Tomsic si è avvalsa della consulenza di Fausto Malcovati, docente di letteratura russa all’Università Statale di Milano.
1917 è un concerto-spettacolo intonato insieme al Quartetto Noûs per ridare vita alle parole e alle musiche di chi ha vissuto la Rivoluzione d’ottobre: il “Quartetto n. 8 “di Dmitrij Šostakovič, scritto dal compositore in ricordo delle vittime di tutti i totalitarismi; ma anche il genio espressivo di El Lissitzky, Aleksandr Rodčenko, Dmitrij Bisti. Qui dove tutte le arti figurative, musica, teatro, poesia e cinema vissero un’irripetibile stagione di trasformazione, il duo ErosAntEros ha attinto per esplorare le rivoluzioni musicali ed espressive, nonché il complesso rapporto fra artisti e potere.
«Non possiamo accettare il presente come immutabile – spiegano Davide Sacco e Agata Tomsic – da Blok dobbiamo imparare a sognare una ‘giusta, allegra e bellissima vita’, di tutti e per tutti», facendo dell’immaginazione un’arma per trasformare il reale.

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