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Fondazione Cineteca di Bologna
Cinema Lumière

Avanguardia e rivoluzione – Il cinema di Sergej Ejzenštejn

  • Rassegna di proiezioni cinematografiche
    6-30 novembre 2017
    Nella storia del cinema sono stati pochissimi gli autori capaci a un tempo di rivoluzionare l’estetica e di esaltarne il potere sulle emozioni. Il cinema Ejzenštejn ha caratteri epici, politici, mitici, monumentali, lirici e umanisti, vi confluiscono molteplici influenze artistiche e letterarie, le potenzialità del montaggio vi trovano la massima espressione. L’ampia retrospettiva, che sarà accompagnata da un convegno, parte dai classici muti (Sciopero, Ottobre, La linea generale) per arrivare agli ultimi travagliati lavori d’epoca staliniana (il Nevskij e il dittico su Ivan il Terribile).
  • Uscita nelle sale italiane e in dvd del restauro de La Corazzata Potëmkin
    Dal 6 novembre 2017
    La Cineteca di Bologna torna sul capolavoro russo per antonomasia, La Corazzata Potëmkin, e lo fa dopo averne presentato il restauro al pubblico di Piazza Maggiore all’ultima edizione del festival Il Cinema Ritrovato, lo scorso giugno. La distribuzione sul territorio nazionale del film è accompagnata dalla sua edizione in un cofanetto DVD, nel quale lo spettatore potrà trovare, oltre al restauro, una serie di contenuti extra e un booklet di approfondimento sulla genesi e l’influenza del film nella storia del cinema e nella cultura popolare, con saggi storici, riferimenti critici e un testo speciale di Wu Ming.
  • Convegno su Sergej Ejzenštejn IL CINE-OCCHIO DELLA RIVOLUZIONE: AVANGUARDIE SOVIETICHE
    8 novembre 2017
    Un regista che all’opera cinematografica ha affiancato costantemente quella teorico-critica: è dagli infiniti spunti estetici e filosofici che ci ha lasciato Ėjzenstejn e dal rapporto tra la sua opera e le altre arti che prende le mosse, l’8 novembre, la giornata di studi che vede la partecipazione di Naum Kleiman, del critico e storico Bernard Eisenschitz, di Antonio Somaini (docente alla Sorbona di Parigi e massimo esperto del montaggio di Ejzenštejn), di Ada Ackerman (studiosa delle relazioni tra cinema e pittura) e Marco Antonio Bazzocchi (docente all’Università di Bologna e studioso delle relazioni tra Avanguardie e Rinascimento).

 

AVANGUARDIE SOVIETICHE
Gli anni dell’avanguardia russa, quando il paese fu il più gran teatro di esperimenti nella politica e nell’arte. Non durarono a lungo, né gli uni né gli altri; ma il cinema almeno è ancora lì a mostrarci come si può reinventare un linguaggio. La selezione che proponiamo, e che proseguirà nel mese di febbraio, ha cercato il celebre e il meno noto, il vecchio e il nuovo, il febbrile cine-occhio di Vertov, il cinema allineato e quello laterale, FEKS e contro FEKS, realismo e futurismo, Ermler e Popov, la passione per Jack London e quella per lo slapstick. Rassegna in collaborazione con Gosfilmfond e Istituto Italiano di Cultura a Mosca

Prima parte: dal 18 al 30 gennaio 2018
Seconda parte: dal 1 al 16 febbraio 2018

Programma di gennaio

Martedì 16
Lezione di cinema
Ore 19.00
LE AVANGUARDIE SOVIETICHE
Lo storico del cinema Peter Bagrov introduce scelte e proposte della rassegna dedicata alle avanguardie sovietiche, di cui è curatore, illustrando autori, forme e generi che hanno animato il cinema russo dei primi decenni del Novecento. Da Vertov a Kulešov, da Ermler a Popov, dalle sperimentazioni linguistiche alle spinte realiste, dalla finzione al documentario.
Ingresso libero

Ore 20.00
L’UOMO CON LA MACCHINA DA PRESA (Cˇelovek s kinoapparatom, URSS/1929) di Dziga Vertov (60’)
Il film-manifesto del ‘cine-occhio’ vertoviano: un cameraman indiavolato tenta di catturare la realtà generando una suite di straordinarie inquadrature. Cinema senza soggetto, centinaia di microtrame irrisolte, unico fil-rouge la cronaca di una giornata sovietica. “Lo scopo di questa opera perimentale e quello di creare un linguaggio cinematografico assoluto e universale, completamente libero dal linguaggio del teatro e della letteratura”: così il regista nei programmatici titoli di testa di questo “abbagliante fuoco d’artificio del ‘montaggio sovietico’, giunto alla sua autentica perfezione alla fine degli anni Venti” (Bernard Eisenschitz). Copia proveniente da EYE International

LA SIGNORINA E IL TEPPISTA (Baryšnja i chuliga, URSS/1918) di Vladimir Majakovskij ed Evgenij Slavinskij (44’)
Majakovskij incontra De Amicis. Sorprende che l’unico film sopravvissuto del poeta e drammaturgo georgiano sia tratto da una novella (La maestrina degli operai) di un cantore dei buoni sentimenti borghesi, sideralmente lontano dai suoi incendiari slanci rivoluzionari. Ma di questo melo popolare che racconta di un furfante dal cuore d’oro innamorato di una maestrina nella Russia pre-rivoluzionaria, a colpire maggiormente e proprio la sua canagliesca interpretazione, memore degli amatissimi Fairbanks, Chaplin e Keaton: “nel ruolo che si e scritto addosso, su misura, Majakovskij, con la sua ombrosa virilita, sa gestire la mimica corporea e facciale con perizia sorprendente: se il corpo e ancora teatro, il volto e gia cinema” (Goffredo Fofi). (ac)
Accompagnamento al piano di Daniele Furlati.

Giovedì 18
Ore 22.00
IL CINE-OCCHIO (Kino-glaz, URSS/1924) di Dziga Vertov (78’)
Scene di vita leninista in una piccola città dell’appena nata Unione Sovietica. Dovunque si posi il cineocchio e gioia, energia, fervido umanismo; dovunque entusiasmo, manifesto, propaganda. Vertov, già regista- direttore di cinegiornali, ha fatto sue le indicazioni di futurismo e costruttivismo, e uno sperimentatore risoluto, milita per fare del cinema un’attività non professionale, non autoriale, “senza sacerdoti supremi”. Non conta l’uomo, conta la macchina da presa: “E sua convinzione che tecniche come il ralenti e il reverse-shot possano mettere in luce aspetti nascosti del processi sia fisici sia sociali” (Yuri Tsivian).
Accompagnamento al piano di Daniele Furlati.
10 posti gratuiti per Amici e Sostenitori della Cineteca: amicicineteca@cineteca.bologna.it

Sabato 20
Ore 18.15
IL CINE-OCCHIO (replica)
Accompagnamento al piano di Daniele Furlati

Ore 20.15
KATKA BUMAZHNYI RANET (Katia, la venditrice di mele, URSS/1926) Fridrich Ermler e Eduard Ioganson (74’)
“Il film lo fa l’attore, non il fotogramma”. Tuttavia Fridrich Ermler, “artista bolscevico” (la definizione e di Ejzenštejn), non s’oppone solo alla sovranita del montaggio, dileggia anche il teatro, Stanislavskij, la FEKS e tutto cio che, in questi anni cruciali, emetta un vago odore di “controrivoluzione”. Il suo cinema e didattico, politico, muscolare, “biodinamico”. Kat’ka, secondo titolo della collaborazione con Ioganson, illustra la parabola d’un intellettuale formatosi in epoca prerivoluzionaria, dunque inadeguato a tutto, che percorre la sua strada di riscatto sotto l’ala dell’imperiosa Kat’ka, venditrice di mele sempre pronta alla lotta e idealtipo del nuovo matriarcato sovietico. Pero il film “lo fa l’attore”, ovvero “lo straordinario talento di Fedor Nikitin” (Natalja Noussinova).
Accompagnamento al piano di Daniele Furlati

Domenica 21
Ore 18.00
MERLETTI (Kruževa, URSS/1928) di Sergej Jutkevicˇ (77’)
Opera d’esordio di Jutkevicˇ, personalità eclettica ed emblematica del cinema sovietico attraverso il Novecento: e tra i fondatori del movimento teatrale d’avanguardia FEKS (Fabbrica dell’attore eccentrico), poi regista ben allineato al realismo socialista, inventore del genere agiografico kinoleniniana, autore in epoca poststaliniana d’una serie di film tratti da Majakovskij e d’un celebre Otello. Krusheva e la storia, tra realismo e simbolismo, tra finzione e documentario, della vita e dell’attivismo politico di (vere) giovani operaie in una (vera) fabbrica di merletti.
Accompagnamento al piano di Daniele Furlati

Ore 20.00
KAIN I ARTIOM (Kain e Artiom, URSS/1925) di Pavel Petrov-Bytov (82’)
“Non e per caso che il regista Pavel Petrov si e aggiunto il secondo nome ‘Bytov’, che vuol dire ‘uno che viene dalla vita quotidiana’. Egli era davvero affascinato dall’idea di mostrare la vita della gente dei bassifondi, e questo interesse l’avvicina alla poetica dell’opera di Maksim Gor’kij. Tuttavia, lavorando sulla sceneggiatura, decise di rinforzare il più possibile il senso politico del racconto del padre del realismo socialista, aggiungendo alla sua storia alcune scene che mostrassero la nascita della coscienza rivoluzionaria dello scaricatore russo Artiom, educato dal calzolaio ebreo Kain”. (Natalia Noussinova)
Copia proveniente da EYE International
Accompagnamento al piano di Daniele Furlati

Mercoledì 24
Ore 18.15
MERLETTI (replica)
Accompagnamento al piano di Daniele Furlati

Ore 20.00
DVA DRUGA, MODEL I PODRUGA (Due amici, il modello e l’amica, URSS/1927) di Aleksei Popov (71’)
Celebrato regista e attore teatrale, Aleksei Popov fa il suo debutto dietro la macchina da presa con una commedia che si conquista un ampio successo internazionale, “un film girato nello spirito di Gogol”. “Per il pubblico di oggi e naturale vedere in Dva druga un antecedente sovietico di L’Atalante, poiche il film si svolge per gran parte lungo un corso d’acqua; o possiamo vederlo come una parodia dei ‘film marittimi’ che avevano inondato il cinema sovietico sulla scia del Potemkin… anni dopo, tuttavia, Popov preferiva citare altre fonti: voleva girare una commedia, genere sparito dal cinema postrivoluzionario, e il suo punto di riferimento per la storia dei due giovani scienziati che attraversano la provincia russa, cercando di vendere la loro invenzione, fu piuttosto Our Hospitality di Buster Keaton” (Natalia Noussinova).
Accompagnamento al piano di Daniele Furlati
Sottotitoli italiani a cura di Underlight Trieste, si ringrazia Le Giornate del Cinema Muto per la gentile concessione.

Venerdì 26
Ore 20.00
DVA DRUGA, MODEL I PODRUGA (replica)
Accompagnamento al piano di Daniele Furlati

Sabato 27
Ore 20.00
IN NOME DELLA LEGGE (Po zaconu, URSS/1926) di Lev Kulešov (90’)
Ispirato a un racconto di Jack London e sceneggiato a quattro mani con il grande teorico formalista Viktor Šklovskij, il film narra di cinque cercatori d’oro del Klondike che vivono un’esperienza tragica trovandosi di fronte a un dilemma morale. “L’idea di questo film nacque in risposta alle campagne sovietiche per ‘l’economia delle risorse’. Per ridurre i costi di produzione prevedeva un numero ristretto di personaggi e riduceva l’azione a pochi esterni e a un unico set. Nonostante il suo risoluto minimalismo e la rappresentazione poco convincente dello Yukon (ricreato nei dintorni di Mosca all’inizio della primavera), la tragica grandezza di questo film parla da sè”. (Ekaterina Hohlova)
Accompagnamento al piano di Daniele Furlati. Introduce Monica Dall’Asta

 

Domenica 28
Ore 18.00
IN NOME DELLA LEGGE (replica)
Musiche di Daniele Furlati

Ore 20.00
L’Unione della Grande Causa (URSS/1927) di Grigorii Kozincev, Leonid Trauberg (76’)
Nel 1827, in una guarnigione, un ufficiale decabrista innamorato d’una contessa trascina i compagni a una ribellione contro la tirannide zarista. “L’ambientazione storica e utilizzata come un pretesto per lo sviluppo di un melodramma romantico e rivoluzionario, che affonda le sue radici tanto nella pittura romantica russa dell’Ottocento quanto in quello che gli animatori animatori del FEKS definirono l’”eccentrismo americano”: comicita slapstick, inseguimenti, fughe rocambolesche, inverosimili scene di eroismo. S.V.D. rimanda a volte al western americano, altre a Fantomas, per poi riportarci improvvisamente al momento storico della narrazione” (Tom Luddy).
Accompagnamento al piano di Daniele Furlati

Mercoledì 31
Ore 18.15
L’Unione della Grande Causa (URSS/1927) (replica)
Accompagnamento al piano di Daniele Furlati

Ore 20.00
MOYA BABUSHKA (Mia nonna, URSS/1928) di Kote Mikaberidze (73’)
Una scarmigliata donna dagli occhi sgranati e il suo ancor più ridicolo marito, un indolente funzionario di stato che ricorda Harold Lloyd, sono i protagonisti di questa “satira grottesca della burocrazia sovietica, versione georgiana delle bizzarre sperimentazione della FEKS. Questa irriverente esplosione, che unisce scenografie costruttiviste a uno spirito slapstick totalmente decostruttivista, non ha perso nulla della sua originale mordacita” (Peter Bagrov). Tacciato di formalismo, il film fu messo al bando in un’epoca di ormai consolidato stalinismo e riscoperto solo negli anni Settanta, quando fu ricostruito e accompagnato da una nuova colonna sonora.

 

Programma di Febbraio

Giovedì 1
Ore 20.00
IL FANTASMA CHE NON RITORNA
(Prividenie, kotoroe ne vozvraščaetsja, URSS/1929) di Abram Room (67’)

Venerdì 2
Ore 18.00
IL FANTASMA CHE NON RITORNA (replica)
(Prividenie, kotoroe ne vozvraščaetsja, URSS/1929) di Abram Room (67’)

Sabato 3
Ore 20.00
UN CASO SEMPLICE
(Prostoi sluchai, URSS/1930) di Vsevolod Pudovkin (96’)
Accompagnamento al piano di Daniele Furlati

Domenica 4
Ore 21.30
LA FELICITÀ
(Sčast′e, URSS/1934) di Aleksandr Medvedkin (95’)

Mercoledì 7
Ore 18.00
A SIMPLE CASE (replica)
Accompagnamento al piano di Daniele Furlati

Giovedì 8
Ore 20.15
LAVORI FORZATI
(Katorga, URSS/1928) di Julij Rajzman (79’)

Venerdì 9
Ore 20.00
IN PRIMAVERA
(Vesnoy, URSS/1929) di Mikhail Kaufman (61’)
K.S.E. – KOMSOMOL, LO SPONSOR DELL’ELETTRIFICAZIONE
(K.S.E. – Komsomol Shef Elektrifikatsii, URSS/1932) di Esfir Šub (56’)
Accompagnamento al piano di Daniele Furlati

Sabato 10
Ore 18.00
IN PRIMAVERA (replica)
K.S.E. – KOMSOMOL, LO SPONSOR DELL’ELETTRIFICAZIONE (replica)
Accompagnamento al piano di Daniele Furlati

Mercoledì 14
Ore 20.00
LA FELICITÀ (replica)

Venerdì 16
Ore 18.00
LAVORI FORZATI (replica)

 

Presentando il biglietto della mostra Revolutija si avrà diritto a un biglietto ridotto per le proiezioni della rassegna Le avanguardie sovietiche. Presentando alla cassa di mostra il biglietto di una proiezione della rassegna si avrà diritto al biglietto ridotto per Revolutija.

 

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